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Riporto volentieri questo articolo di Giuseppe di Bella come spunto di riflessione.

Il 12 gennaio il Corriere della Sera riferendosi al programma televisivo «Ossi di Seppia», la serie “non fiction” prodotta da 42 Parallelo per RaiPlay ha dedicato la prima puntata online a questo tema: «Per tornare a quei giorni abbiamo chiesto a Rosy Bindi, l’allora ministra della Sanità, di riavvolgere il nastro della sua memoria» spiega Mauro Parissone ideatore della serie: Dalle cure miracolose ai no vax, ecco quando e come nasce l’antiscienza in Italia.
In precedenza, il 29/11/2018, anche un altro eminente parlamentare di sinistra, l’On Bersani, offendeva la memoria e l’opera del prof Luigi Di Bella, nel programma televisivo Tagadà – LA7, affermando ripetutamente “… Di Bella curava il tumore con delle stregonerie…”.
E’ ormai nota la recente sentenza inappellabile del tribunale di Catanzaro con l’erogazione a carico della ASL dell’intero MDB in un caso di carcinoma plurimetastatico del pancreas, incurabile per l’oncologia, e completamente guarito invece col MDB. La sentenza recita che il MDB si è dimostrata l’unica cura in grado di conseguire la guarigione di questo tumore, e come tale va erogata dal SSN. L’antiscienza, le stregonerie, le cure miracolose MDB, non solo guariscono completamente tumori assolutamente e notoriamente inguaribili per l’oncologia internazionale come i carcinomi plurimetastatici del pancreas, ma sono sempre più citate in letteratura.
Pochi giorni fa una delle più note e prestigiose edizioni scientifiche internazionali, Elsevier, pubblicava sulle maggiori banche dati: Redox Biology16 January 2021, 101864 ”Utilization of redox modulating small molecules that selectively act as pro-oxidants in cancer cells to open a therapeutic window for improving cancer therapy”

Lo studio conferma l’efficacia antitumorale in assenza di tossicità di molecole antitumorali impiegate da oltre 40 anni nel MDB, e CITA IN BIBLIOGRAFIA SEI PUBBLICAZIONI DEL METODO DI BELLA. (in allegato il lavoro per esteso con le citazioni bibliografiche, quelle MDB in rosso). Sulla banca internazionale medico scientifica www.researchgate.net si evidenziano 40 pubblicazioni relative ad oltre un migliaio di casi che col MDB hanno avuto aspettativa e qualità di vita ampiamente superiori a quelli riportati dal National Cancer Institute negli stessi tumori e stadi.

Si può accedere al testo per esteso delle pubblicazioni al link: https://www.researchgate.net/profile/Giuseppe_Di_Bella2
Si può così verificare che le 40 pubblicazioni sui positivi risultati del Metodo Di Bella sono state lette da settemilaseicentotre (7.603) ricercatori e scienziati e citate nella bibliografia di duecentosettantotto (278) pubblicazioni recensite dalle banche dati biomediche www.pubmed.gov e www.researchgate.net. Con le ultime sei citazioni bibliografiche si arriva a 284 –

Il numero di citazioni bibliografiche dei lavori MDB sta rapidamente espandendosi.
E’ sempre più grave ed evidente la distanza tra la verità, le evidenze scientifiche, la letteratura medica internazionale da una parte e le continue, pubbliche esternazioni di politici di sinistra e dell’informazione ufficiale di regime. Le stregonerie, le cure miracolose e l’antiscienza del prof Luigi Di Bella hanno un’ampia e crescente conferma in letteratura internazionale che documenta un notevole progresso nella cura dei tumori del MDB.

I mainstream, d’altro canto, continuano a magnificare la “provata efficacia”, dei protocolli oncologici istituzionali, le nuove scoperte e continui spettacolari progressi, che però, secondo dati ufficiali noti e pubblicati, a sette anni consentono la sopravvivenza del 16 % degli ammalati neoplastici.
Dal Quotidiano sanità scienza e farmaci “in un follow-up a 7 anni è documentato che il 33% di ammalati neoplastici muore per disturbi cardiaci causati da terapie mediche oncologiche e il 51% per progressione del tumore”.

È un dato di fatto sempre più evidente e incontestabile, la crescente e abissale distanza, l’assoluta contraddizione tra le sprezzanti e offensive affermazioni dei circoli di potere politici, mainstream, l’informazione di regime asservita, e la verità, la realtà, le evidenze scientifiche documentate e verificabili.

Non faccio alcun commento in base a quanto ho qui documentato, invito solo ad una riflessione sulla statura morale, l’onestà intellettuale, la credibilità, la cultura dei centri di potere che gestiscono la nazione.
Giuseppe Di Bella

Non sono esperta di tumori, ma se dei colleghi utilizzano una metodologia che clinicamente da dei risultati positivi, posso anche eventualmente essere scettica ma come dovrebbe essere uno scienziato vado a verificare i dati, vado a vedere da vicino come lavorano e se i dati riferiti corrispondo al vero, indago ulteriormente, prima di arrivare al concetto di evidenza scientifica è necessario tutta una serie di passaggi anche molto complicati e che richiedono tempi lunghi ma anche assoluta serietà nei ricercatori.
Se una cura funziona, funziona e basta è sufficiente una evidenza clinica, a prescindere che si sia raggiunta una evidenza scientifica, si arriverà poi con calma anche all’evidenza scientifica in tempi mediamente lunghi.

La medicina non è una scienza semplice anzi è molto complessa, quindi non ci troviamo di fronte ad una problema di fisica o di astronomia (nelle quali pur esistono questioni controverse).
Nelle cosiddette scienze esatte con un poco o molto ingegno si riesce a strutturare una sperimentazione che possa risolvere una teoria e dimostrare in modo inconfutabile se una teoria è vero oppure falsa.
La medicina è molto più complessa e difficilmente possiamo catalogarla all’interno di una scienza esatta, le variabili in gioco sono cosi tante anche perché ogni uno di noi è diverso dall’altro, e possiamo reagire ai farmaci in modo diverso, un farmaco considerato salvavita per una persona può essere nocivo e causare danni in un altro.
Questa è una delle difficolta nel riconoscere se una cura è efficace o meno, la cosa comunque peggiora quando la pressione politica o interessi economici particolari si mettono in mezzo, non parliamo più di scienza ma di un miscuglio tra politica e scienza che possiamo chiamare tranquillamente scientismo.